Alessandro Gori è uno scrittore, comico e monologhista toscano conosciuto dal pubblico anche attraverso il nome Lo Sgargabonzi, progetto nato sul web e successivamente diventato una presenza riconoscibile nella satira e nella comicità italiana. La sua produzione si distingue per nonsense, parodia, umorismo nero, giochi linguistici e improvvisi passaggi dal comico al grottesco. Nel corso degli anni ha portato questo stile dalla rete ai libri, dal teatro alla televisione e alle collaborazioni con importanti riviste italiane.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Alessandro Gori |
| Anno di nascita | 1978 |
| Luogo | Toscana, Val di Chiana |
| Professione | Scrittore, comico, monologhista, paroliere |
| Nome artistico/progetto | Lo Sgargabonzi |
| Formazione | Laurea in Psicologia |
| Attività dal vivo | Dal 2013 |
| Esordio editoriale | Le avventure di Gunther Brodolini (2013) |
| Premio | Premio della Satira, 2022 |
| Ultimo libro | Vendo tiroide causa doppio regalo (2026) |
Chi è Alessandro Gori?
Per capire who is Alessandro Gori, bisogna partire dalla sua particolare identità artistica. Nato nel 1978 e residente nelle campagne della Val di Chiana, Gori è laureato in Psicologia e ha costruito la propria carriera tra scrittura, comicità, performance dal vivo e televisione. La sua biografia professionale lo descrive come creatore del blog e della pagina Lo Sgargabonzi, oltre che come autore di libri, racconti, fumetti e testi satirici.
La sua attività letteraria è iniziata prima della grande visibilità televisiva. Tra le prime opere figurano Le avventure di Gunther Brodolini del 2013, Bolbo del 2014, Il problema purtroppo del precariato del 2015 e Jocelyn uccide ancora del 2018.
Il suo percorso non è però quello di un autore tradizionale. La comicità rimane al centro della sua scrittura, ma viene utilizzata per costruire situazioni narrative spesso imprevedibili, nelle quali il lettore passa rapidamente dall’assurdo al tragico, dalla cultura pop alla memoria personale.
Lo Sgargabonzi e la particolare comicità di Gori
Lo Sgargabonzi è il nome con cui Gori è diventato noto soprattutto online e negli spettacoli. Il progetto prende il nome da una carta del Mercante in Fiera disegnata da Benito Jacovitti e ha sviluppato nel tempo una propria identità riconoscibile.
La sua comicità non si basa soltanto sulla battuta finale. Nei suoi testi sono importanti il ritmo, le associazioni imprevedibili, i cambi di registro, le parodie e la capacità di mettere in relazione elementi apparentemente lontanissimi.
Claudio Giunta ha seguito a lungo la sua produzione e ha sottolineato la particolarità del modo in cui Gori combina le parole. Anche le opere più recenti mostrano una scrittura capace di passare dal grottesco alla memoria e dall’umorismo alla riflessione sulla morte e sulla vulnerabilità.
In questo senso, il comico e lo scrittore non sono due figure separate: la comicità è proprio uno degli strumenti attraverso cui Gori costruisce la propria letteratura.
Alessandro Gori Sgargabonzi: faccia, maschera e identità
Una delle curiosità più ricorrenti riguarda la Alessandro Gori Sgargabonzi faccia. Durante alcune apparizioni pubbliche e televisive il suo volto è stato parzialmente coperto da una maschera bianca, contribuendo a creare un’immagine volutamente enigmatica.
La scelta è stata analizzata anche dal punto di vista della performance. Un approfondimento di Doppiozero descrive la maschera come una sorta di “maschera neutra”, collegandola al rapporto tra la persona pubblica del performer e il cortocircuito comico dei suoi testi.
Anche la Repubblica ha raccontato questa caratteristica in occasione dello spettacolo Confessioni di una coppia scambista al figlio morente, ricordando la presenza della maschera bianca durante le esibizioni.
Il volto coperto, quindi, non deve essere interpretato automaticamente come un tentativo di nascondere la propria identità. Alessandro Gori è pubblicamente identificato con Lo Sgargabonzi; la maschera fa parte piuttosto della costruzione scenica e dell’immaginario del progetto.
Perché Alessandro Gori si copre il viso?
La domanda “perché si copre il viso?” nasce proprio dalla distanza tra la riconoscibilità della sua voce e dei suoi testi e la scelta di mostrare solo parzialmente il volto durante alcune performance.
Le fonti che hanno analizzato il suo lavoro collegano questa scelta alla natura particolare del personaggio scenico. Invece di adottare l’aspetto quotidiano tipico della stand-up comedy, Gori introduce un elemento visivo estraniante. La maschera diventa così parte del linguaggio dello spettacolo.
Non è corretto, invece, trasformare questa scelta artistica in una presunta vicenda personale senza una dichiarazione precisa dell’autore.
I libri di Alessandro Gori
La bibliografia dell’autore comprende diverse raccolte e opere caratterizzate da satira, parodia e sperimentazione linguistica.
Tra i titoli più importanti si possono ricordare:
- Le avventure di Gunther Brodolini (2013)
- Bolbo (2014)
- Il problema purtroppo del precariato (2015)
- Jocelyn uccide ancora (2018)
- Confessioni di una coppia scambista al figlio morente (2022)
- Canzoniere dei parchi acquatici (2023)
- Gruppo di leprecauni in un interno (2024)
- Vendo tiroide causa doppio regalo (2026)
Confessioni di una coppia scambista al figlio morente, pubblicato nel 2022 da Rizzoli Lizard, rappresenta una delle opere centrali della sua produzione. Il volume raccoglie racconti nei quali l’umorismo nero convive con elementi più inquieti e personali.
Nel 2023 è arrivato Canzoniere dei parchi acquatici, una raccolta di 137 poesie che porta nella forma poetica molti degli elementi già presenti nella produzione precedente: cultura pop, parodia, malattia, morte, televisione e giochi linguistici.
Nel 2024 Gori ha pubblicato Gruppo di leprecauni in un interno, raccolta di racconti costruiti attraverso personaggi bizzarri, situazioni grottesche e una forte componente surreale.
Il libro più recente: Vendo tiroide causa doppio regalo
Nel 2026 è arrivato Vendo tiroide causa doppio regalo, pubblicato da Nottetempo il 13 febbraio. Il volume conta 252 pagine e riunisce due nuclei di scrittura, I dolori del giovane redneck e Canzoniere del danno catastrofale, introdotti da un dialogo immaginario con Natalia Ginzburg.
Il libro mostra un lato particolarmente interessante della sua evoluzione. I ricordi dell’infanzia e della provincia vengono messi in contatto con personaggi della cultura contemporanea e con immagini molto più cupe legate alla malattia e alla finitezza.
La critica ha evidenziato proprio questo rapporto tra comicità e dimensione tragica. Claudio Giunta ha osservato come nella produzione più recente emerga con maggiore evidenza una componente che va oltre la semplice ricerca della risata.
Televisione, spettacoli e collaborazioni
Dal 2013 Gori porta in scena i propri testi attraverso spettacoli satirici. Nel corso della sua carriera ha partecipato anche a programmi televisivi come Battute e Una Pezza di Lundini, oltre ad aver lavorato come doppiatore per Maccioverse. Ha inoltre collaborato con Linus, Internazionale e Domani e ha curato la rubrica Conglomerandocene per Rolling Stone.
Nel 2022 ha ricevuto il Premio della Satira per Confessioni di una coppia scambista al figlio morente e per il relativo spettacolo dal vivo.
Un altro dettaglio curioso della sua biografia riguarda la passione per i giochi da tavolo: la Società per Autori e De Agostini riportano che possiede più di tremila giochi.
Alessandro Gori e il processo per diffamazione
Tra gli episodi più discussi della sua carriera figura anche un procedimento giudiziario iniziato nel 2014 dopo una querela presentata da Piera Maggio. La vicenda riguardava contenuti legati a uno spettacolo e alla satira sulla scomparsa di Denise Pipitone.
Il procedimento si è concluso nel dicembre 2021 con l’assoluzione di Gori. Secondo quanto riportato da La Nazione, il tribunale di Arezzo stabilì che il fatto non costituiva reato; anche la procura aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che le espressioni contestate rientrassero nell’ambito della satira.
È quindi importante descrivere correttamente l’episodio: si trattò di un procedimento per diffamazione terminato con un’assoluzione, non di una condanna.
Vita privata e dove vive Alessandro Gori
Le informazioni pubbliche sulla vita privata dell’autore sono relativamente limitate. Le biografie editoriali indicano che è nato e vive nelle campagne della Val di Chiana, in Toscana.
Lo stesso Gori ha manifestato in passato una certa attenzione verso la propria privacy. Per questo non è opportuno trasformare informazioni generiche sulla sua residenza in dettagli più specifici non necessari.
Per quanto riguarda Alessandro Gori Parodi, invece, non emergono dalle fonti biografiche autorevoli consultate elementi che confermino un rapporto familiare con Cristina Parodi. Alcuni risultati online riportano informazioni errate o confuse; è quindi preferibile non inserire questa associazione come fatto nell’articolo.
Alessandro Gori oggi
Nel 2026 l’attività di Gori continua a muoversi tra letteratura, performance e satira. La pubblicazione di Vendo tiroide causa doppio regalo mostra come il suo percorso si sia ampliato: accanto al nonsense e alla comicità rimangono sempre più visibili memoria, autobiografia, malattia e riflessione sulla mortalità.
La particolarità del suo lavoro sta proprio nella difficoltà di inserirlo in una sola categoria. È scrittore, performer, autore televisivo e comico, ma queste definizioni descrivono soltanto singoli aspetti di una produzione che continua a cambiare forma. Per approfondire altri personaggi e temi della cultura contemporanea, Titoli Oggi continuerà a proporre biografie e approfondimenti basati sulle informazioni disponibili e verificabili.











