Benedetta Gori è una ricercatrice italiana specializzata in etnobotanica, conservazione della biodiversità vegetale e sistemi alimentari tradizionali. Nata a Bergamo nel 1996, è conosciuta anche per essere la figlia di Cristina Parodi e Giorgio Gori, ma il suo percorso personale e professionale si è sviluppato soprattutto nel mondo della ricerca scientifica. Dopo gli studi in Scienze Gastronomiche, ha approfondito l’etnobotanica e la tassonomia vegetale nel Regno Unito, lavorando anche con i Royal Botanic Gardens di Kew. Nel 2026 ha pubblicato Botanica nascosta, un libro dedicato alle piante dimenticate e al loro valore ecologico, culturale e alimentare.
| Quick Bio | Informazioni |
|---|---|
| Nome | Benedetta Gori |
| Anno di nascita | 1996 |
| Luogo di nascita | Bergamo |
| Professione | Ricercatrice, etnobotanica e divulgatrice scientifica |
| Formazione | Scienze Gastronomiche, Etnobotanica, Plant and Fungal Taxonomy |
| Università | University of Gastronomic Sciences, University of Kent, Queen Mary University of London |
| Ambito di ricerca | Etnobotanica, biodiversità, tassonomia vegetale, agroecologia |
| Ricerca in Italia | Università di Cagliari |
| Esperienza internazionale | Royal Botanic Gardens, Kew |
| Libro | Botanica nascosta |
| Genitori | Cristina Parodi e Giorgio Gori |
| Fratelli | Alessandro Gori e Angelica Gori |
Chi è Benedetta Gori?
Per capire who is Benedetta Gori, bisogna andare oltre la notorietà della sua famiglia. La sua identità professionale è infatti legata principalmente alla ricerca sulle piante, sulla biodiversità e sulle relazioni tra natura, alimentazione e cultura.
Nata a Bergamo nel 1996, ha frequentato l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove ha conseguito una laurea in Food Science nel 2019. Successivamente ha ottenuto un master in Ethnobotany presso la University of Kent nel 2020 e un secondo master in Plant and Fungal Taxonomy, Diversity and Conservation presso Queen Mary University of London nel 2021.
La sua formazione è quindi particolarmente interdisciplinare: combina scienza dell’alimentazione, botanica, conservazione della biodiversità e studio delle conoscenze tradizionali legate alle piante.
Benedetta Gori cosa fa?
La domanda “Benedetta Gori cosa fa?” trova risposta soprattutto nella sua attività di ricerca.
Il suo lavoro riguarda l’etnobotanica, una disciplina che studia il rapporto tra le popolazioni umane e il mondo vegetale. Tra i suoi interessi scientifici figurano la tassonomia delle piante, la conservazione della diversità bioculturale, la biogeografia, l’agroecologia e i sistemi alimentari tradizionali. Il profilo professionale pubblicato da Kew indica inoltre un interesse specifico per le piante commestibili trascurate o sottoutilizzate.
Questa attività porta la ricercatrice a studiare non soltanto le caratteristiche delle specie vegetali, ma anche il modo in cui vengono utilizzate dalle comunità, il loro ruolo nell’alimentazione e il loro potenziale per sistemi agricoli più diversificati.
Gli studi e il percorso accademico
Il curriculum di Gori mostra un percorso costruito progressivamente attorno al rapporto tra alimentazione e biodiversità.
La laurea in Food Science conseguita a Pollenzo le ha fornito una base legata alla cultura alimentare e alle scienze del cibo. Il successivo master in Etnobotanica ha ampliato questa prospettiva, portandola verso lo studio delle conoscenze tradizionali sulle piante.
Nel 2021 è arrivato il master in Plant and Fungal Taxonomy, Diversity and Conservation presso Queen Mary University of London. Secondo Kew, questa combinazione di competenze le ha permesso di sviluppare un approccio interdisciplinare che unisce tassonomia vegetale, etnobotanica e food science.
L’esperienza ai Royal Botanic Gardens di Kew
Una parte significativa del suo percorso professionale è legata ai Royal Botanic Gardens di Kew.
Nel profilo di Kew, Gori è associata al dipartimento Ecosystem Stewardship e al team Sustainable Use, Seeds and Solutions. Tra le attività indicate figura il progetto Useful Plants and Fungi of Colombia, dedicato anche alla conservazione e alla valorizzazione delle specie vegetali commestibili trascurate e sottoutilizzate.
Il suo lavoro considera le piante non soltanto come elementi della biodiversità, ma anche come risorse potenzialmente importanti per alimentazione, sviluppo rurale e creazione di filiere sostenibili.
In precedenza ha inoltre partecipato ad attività legate al progetto AGRIHIST, dedicato alla storia dei sistemi agricoli e al rapporto tra colture, paesaggi e patrimonio in Etiopia e Guinea.
Benedetta Gori e Cagliari
Il nome di Benedetta Gori è oggi strettamente collegato anche alla ricerca scientifica dell’Università di Cagliari.
Una pubblicazione su Plants, People, Planet la indica come corresponding author dello studio A comprehensive checklist of Mediterranean wild edible plants: Diversity, traditional uses, and knowledge gaps. Il lavoro è associato al Centre for Conservation of Biodiversity del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari.
La ricerca analizza le piante selvatiche commestibili presenti nell’area mediterranea, considerando la loro diversità, gli utilizzi tradizionali e le lacune ancora esistenti nelle conoscenze scientifiche.
È un tema coerente con gran parte del percorso della ricercatrice: recuperare conoscenze sulle specie vegetali che rischiano di essere dimenticate e comprendere quale ruolo possano avere nella biodiversità e nei sistemi alimentari.
Il libro Botanica nascosta
Nel 2026 è arrivato un importante capitolo della sua attività divulgativa con la pubblicazione di Botanica nascosta. Storia, curiosità, superpoteri delle piante dimenticate.
Il volume è stato pubblicato da Slow Food Editore il 3 marzo 2026, nella collana AsSaggi, e conta 288 pagine.
Il libro porta l’attenzione su cereali minori, legumi, frutti selvatici, erbe spontanee e ortaggi marginali. L’obiettivo è mostrare come queste specie possano raccontare storie legate alla cultura alimentare, alle comunità rurali e ai territori.
Tra gli esempi citati nelle presentazioni del volume compaiono sorgo, cicerchia, gelso e ortica.
L’opera combina etnobotanica, cucina e autobiografia e affronta il tema della biodiversità anche alla luce dei cambiamenti climatici e dell’omologazione dei sistemi alimentari.
Perché le piante dimenticate sono importanti?
Uno dei concetti centrali del lavoro divulgativo di Gori riguarda la perdita di varietà all’interno dei sistemi alimentari.
Nel corso della storia, numerose comunità hanno utilizzato una grande varietà di specie e varietà locali per adattarsi alle caratteristiche dei propri territori. Alcune di queste piante, però, sono progressivamente scomparse dalle coltivazioni e dalle tavole.
Il recupero di queste conoscenze può quindi avere una dimensione che va oltre la semplice curiosità botanica. Le specie capaci di adattarsi a condizioni difficili, suoli poveri o periodi di siccità possono essere interessanti anche quando si parla di resilienza agricola e diversificazione alimentare.
È proprio questa connessione tra biodiversità, alimentazione e cultura a rappresentare uno degli elementi distintivi del lavoro dell’autrice.
Benedetta Gori e la sua famiglia
Sul piano personale, è la primogenita di Cristina Parodi e Giorgio Gori. La coppia ha avuto tre figli: Benedetta, Alessandro e Angelica. Giorgio Gori conferma sul proprio sito biografico di aver costruito con Cristina Parodi una famiglia con i tre figli.
La sorella più giovane Angelica è conosciuta artisticamente con il nome Chiamamifaro e ha intrapreso un percorso musicale. Il fratello Alessandro ha invece mantenuto un profilo molto più riservato.
Quando era più giovane, Benedetta aveva attirato l’attenzione dei media anche per alcune esperienze legate alla moda. Nel tempo, però, la sua formazione universitaria e la ricerca scientifica sono diventate il centro del suo percorso. Già nel 2017 aveva dichiarato di voler essere conosciuta per le proprie qualità personali e non semplicemente come “figlia di”.
Benedetta Gori fidanzato: cosa sappiamo?
La vita sentimentale è uno degli aspetti che ha attirato l’attenzione dei media, ma le informazioni disponibili non sono sufficientemente aggiornate per descrivere con certezza la sua situazione attuale.
Alcuni articoli pubblicati negli anni passati hanno associato il suo nome a un uomo chiamato Vittorio. Si tratta tuttavia di informazioni risalenti e non rappresentano una conferma dello stato sentimentale attuale nel 2026.
Per questo motivo, quando si parla di Benedetta Gori fidanzato, è più corretto distinguere le notizie riportate dalla stampa in passato dalle informazioni effettivamente confermate più recentemente.
Benedetta Gori libro e attività divulgativa
Botanica nascosta rappresenta un’estensione naturale del suo lavoro scientifico. Il libro permette infatti di trasformare temi specialistici come etnobotanica, biodiversità agricola e conservazione vegetale in un racconto accessibile anche a chi non ha una formazione scientifica.
La presentazione organizzata nel giugno 2026 all’Orto Botanico di Astino, a Bergamo, ha confermato questa dimensione divulgativa: l’incontro è stato dedicato alle piante poco conosciute, ai saperi tradizionali e al rapporto tra esseri umani e mondo vegetale.
Conclusione
Oggi il percorso di Benedetta Gori è definito soprattutto dall’incontro tra ricerca, botanica, alimentazione e conservazione della biodiversità. Dalla formazione a Pollenzo ai master nel Regno Unito, dall’esperienza internazionale con Kew alla ricerca collegata all’Università di Cagliari, il suo lavoro ha mantenuto un filo conduttore: comprendere il valore delle piante e delle conoscenze tradizionali che le circondano. Con Botanica nascosta, questo percorso è arrivato anche al grande pubblico, offrendo una prospettiva sulle specie vegetali dimenticate e sul loro possibile ruolo nel futuro dei sistemi alimentari. Per ulteriori approfondimenti su personaggi, cultura e attualità, Titoli Oggi continuerà a raccontare storie e percorsi che meritano attenzione.











